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E’ arrivato carnevale!

A me piace il carnevale perché si mangiano tanti dolci buoni e ci si può travestire, cosa che mi è sempre piaciuta molto!
Tornando alle golosità… Volete la ricetta delle castagnole di nonna Ines?
Io le ho già provate per assicurarmi che siano le più buone!

Ingredienti:

2 uova
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiai di olio o 50 gr di burro
2 cucchiai di latte
un cucchiaino di lievito per dolci
farina q.b. (250-300 gr)
a seconda dei gusti si possono aggiungere aromi o gocce di Rum…


Procedimento:


sbattere le uova con lo zucchero e l’olio (io le ho fatte con l’olio), aggiungere gli altri ingredienti e lavorare l’impasto che dovrà essere morbido, ma non troppo appiccicoso, fare delle palline,friggere in abbondante olio, scolare bene, far asciugare su carta assorbente, servire con una spolverata di zucchero a velo o un’abbondante colatura di miele.

Buon carnevale!

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Ossidiana fiocco di neve

Qualcuno aveva paura che mi fossi dimenticata dell’ultima pietra, la più importante! Invece eccomi qui a parlare dell’ossidiana fiocco di neve, così particolare, quella che attiva tutto il processo del controllo del tempo.
Le proprietà di questa pietra nera macchiata di bianco sono quelle di far apprezzare ogni istante e insegnare a vivere ogni attimo come una cosa unica, aiuta a combattere le paure di ogni tipo così da poter vivere equilibratamente le esperienze che la vita offre.
Importantissima per Metronomo perché aiuta a trovare la concentrazione, una concentrazione così profonda da farti vedere con chiarezza anche quando la situazione è molto confusa, e poi avete visto quanto è bella?

In Cina il nero e il bianco hanno il significato rispettivamente di male e bene…ops peccato che nell’ossidiana fiocco di neve il nero sia in grande maggioranza, ma Metronomo non era cinese

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Pavese o Schopenhauer

Oggi proviamo ad aprire un piccolo dibattito, chi ha ragione secondo voi? Pavese o Schopenhauer?
Il primo dice:
“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.” (Cesare Pavese)
Questo invece è quello che dice il filosofo tedesco:
“Leggere significa pensare con la testa altrui invece che con la propria.”(Arthur Schopenhauer)
Le due frasi dicono un po’ l’opposto l’una dell’altra, o forse non esattamente? Mentre leggo mi capita spesso che una frase mi colpisca in maniera particolare perché magari riassume o spiega o descrive un concetto proprio come lo pensavo io, ma questo non significa che io pensi con la testa di un altro! Decisamente Schopenhauer con questa affermazione non si è guadagnato la mia simpatia!

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Il potere di leggere

Certe volte quando apro un libro mi sento di avere un grande potere, che è quello di fare “vivere” i personaggi in esso contenuti, sfogliando le pagine, immedesimandosi nelle situazioni e lasciandosi coinvolgere nelle loro storie si portano fuori dal libro e si dà la possibilità alla trama di svolgersi. Un personaggio solo per noi ha una determinata voce, un preciso viso …vive in una determinata casa …cammina con una precisa movenza …solo per Noi è QUEL personaggio …unico! Vi immaginate in un libro sempre chiuso, che nessuno legge, quelle storie immobili, come in attesa che finalmente qualcuno spezzi il sortilegio e le faccia scortrere? Chi legge esiste per regalare ai personaggi dei libri una piccola immortalità.

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G.S.C Capitolo 3

Nel terzo capitolo del manuale per i giovani scrittori creativi Snoopy si sofferma ancora sull’utilità di sfruttare piccoli errori anche di battitura, in cui una lettera viene persa o aggiunta o anche scambiata per immergerci nella fantasia e seguire nuovi sentieri, a tal proposito racconta una storia medievale, quella di Tittivillus, ne avete mai sentito parlare? Io no, ma ho scoperto che era un demone a caccia di chi commetteva errori di copiatura, poveri amanuensi! Era un diavoletto con competenze letterarie che se ne andava in giro a raccogliere lettere o sillabe e perfino parole che erano state perse, queste venivano poi usate per creare dei trabocchetti, nel libro viene raccontato un episodio in cui Tittivillus mette nei guai e fa licenziare un trovatore sostituendo o rubando o aggiungendo lettere e sillabe alla sua canzone. Mi sono informata e ho scoperto che seppure con l’avvento della stampa i refusi saranno sicuramente aumentati, dal XVII secolo in poi si sono perse le tracce del diavoletto Tittivillus.

P.S.= Nell’immagine, in alto a destra potete vedere il demone dispettoso.

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Ametista

L’ametista è un quarzo cristallino il cui colore viola è dovuto alla presenza di tracce di ferro, il suo nome ha un’origine molto particolare infatti deriva da una parola greca che significa “colui che non si ubriaca” infatti si riteneva che favorisse la lucidità mentale, si ritiene che l’ametista porti serenità equilibrio e armonia, tutte doti assolutamente indispensabili per chiunque dovesse avere una grande responsabilità come quella che ha Metronomo.
Si dice che questo minerale risvegli la pazienza e tenga lontano l’egocentrismo, troppo pericoloso per qualcuno che ha in mano addirittura il tempo! Tra le caratteristiche attribuite all’Ametista ci sono poi quella di sciogliere la paura e di aiutare ad affrontare e risolvere le situazioni con più coscienza, era sicuramente indispensabile, impensabile che Metronomo non la tenesse nel suo prezioso sacchetto.
Pensate che c’è stato un tempo in cui l’Ametista era molto costosa e i nobili e gli alti prelati la utilizzavano come simbolo di potere assoluto.
Il colore viola in cinese ha il significato di amore e armonia con l’universo.