“Ascoltare qualcuno che legge ad alta voce è molto diverso che leggere in silenzio. Quando leggi, puoi fermarti o sorvolare sulle frasi: il tempo sei tu che lo decidi. Quando è un altro che legge è difficile far coincidere la tua attenzione col tempo della sua lettura: la voce va o troppo svelta o troppo piano.”
Io l’ho sempre pensato, se è qualcun altro a leggere è più facile distrarsi, sorprendersi addirittura a pensare a qualcos’altro che, chissà come e chissà perché la lettura ci ha portato alla mente. Anche quando si legge ad alta voce il risultato non è diverso perché bisogna mantenere sempre lo stesso ritmo, perché non ci si piò soffermare un pochino in più su una frase o su una parola, forse anche perché ci si concentra più sul leggere bene che sul cosa si sta leggendo. Comunque la frase iniziale tra virgolette indovinate un pò di chi è? Di Italo Calvino! Anche lui la pensava così 🙂
G.S.C. Capitolo 2
La seconda lezione del libro “manuale per giovani scrittori creativi” è molto divertetente, suggerisce infatti che cambiare una lettera in una parola può bastare a rendere una frase molto spiritosa o intrigante, il titolo del capitolo infatti è ” fare la torta con i banditi”😂. Gli esempi che vengono riportati sono molti e suggeriscono che per trovare l’ispirazione cretiva o comunque un’idea originale basta usare un trucchetto come questo, ci sono poi degli esercizi suggeriti per esercitarsi a notare come il cabio l’aggiunta o la rimozione di una sola lettera possano modificare di molto il significato di una parola, trasformando per esempio la mela in pera (mela-pela-pera). Seppure io abbia trovato molto divertente questo capitolo e mi sia dedicata a fare tutti gli esercizi e anche di più, in realtà non sono sicura che un trucchetto così possa davvero essere d’aiuto per scrivere un libro… che ne dite? Magari un libro comico?
Il tempo per leggere
Voi ce lo avete?
Io faccio sempre fatica a trovarlo o forse non mi basta mai!
La lettura richiede costanza e interesse, leggere un libro non è semplice e veloce come guardare un film alla televisione per cui sono sufficienti due ore per sapere come va a finire, un libro bisogna conquistarlo, scalarlo, cercarlo, volerlo, un libro ti lascia con il fiato sospeso, è come vivere in due mondi, un po’ di tempo nella realtà ed un po’ nella fantasia.
Il libro non può essere lasciato in un angolo per tanto tempo e dimenticato, quando si inizia a leggere una storia la si deve riprende con costanza perché altrimenti si dimentica la trama, si esce dal contesto e si perde interesse anche se il racconto è avvincente.
Non sempre è facile trovare questo tempo e per questo ci vuole impegno!
Un tocco di colore!
Ecco alcune delle panchine letterarie del parco Sabucchi di Pescara, ve ne avevo parlato l’ultima volta. Ieri sono andata a fotografarle, purtroppo si sono scolorite soprattutto sulle sedute, ma sono ancora belle!
Proprio su quella di Romeo e Giulietta ho fatto un’intervista con Fabio Rosica per “Pescara news” qualche mese fa.
Panchine letterarie
Sapete che a Londra, sparse per la città, ci sono circa 50 panchine letterarie?
Sono state istallate nel 2014 e sono molto colorate, vivaci e ognuna è ispirata ad un libro diverso, da libri per bambini a libri più impegnativi, queste panchine sono state create per invogliare la gente alla lettura.
a Torino, passeggiando siamo passati in un giardinetto pubblico e ci siamo imbattuti in un’altra panchina particolare, anche questa, forse di ispirazione letteraria, c’era un libro dello stesso materiale della panchina, una lettera, una rosa, un cappello e due farfalle.
A Pescara, erano state dipinte la maggior parte delle panchine del parco Sabucchi, ognuna con frasi o disegni di diversi libri. E’ un vero peccato che ora si stiano scolorendo!
Voi avete scovato altre panchine letterarie nella vostra città?
Quarzo rosa
Il quarzo rosa Insegna ad amare tutte le forme di vita e cicatrizza le ferite spirituali attraverso il perdono, per questo è conosciuta anche come la pietra del sollievo. Armonizza la vita con quella dell’Universo. Aiuta ad avere fiducia in se stessi e quindi a sviluppare, maturare e rispettare i sentimenti, quelli propri e quelli degli altri. E’ un minerale che stimola la fantasia e l’intelletto, aprendo il cuore alla serenità interiore, all’amore per se stessi e all’autostima. Incoraggia, inoltre l’amicizia. Gli antichi Egizi credevano che il quarzo rosa potesse ritardare l’invecchiamento. sapevate che i cinesi non avevano riconosciuto il colore rosa fino a quando non sono entrati in contatto con le culture occidentali? Per questo il colore rosa si traduce in “colore straniero”.
Vecchie foto
Alcune volte bastano vecchie fotografie per farci viaggiare nel tempo.
Ho chiesto alla nonna di vedere alcune foto dei suoi tempi o anche di prima della sua nascita, perché sto cercando di raccogliere informazioni per scrivere “la storia della mia grande famiglia”. Ne abbiamo trovate alcune molto belle, siamo riusciti a tornare indietro fino ai nonni di mio nonno.
Le vecchie fotografie sono quasi sempre serie e molto in posa rispetto alle nostre, sono in bianco e nero e alcune volte non si vedono benissimo, alcune sono state persino colorate dopo, secondo la fantasia del “pittore”, però riescono comunque a raccontare tante storie e riportare a galla tanti ricordi.
A voi piacciono le vecchie foto?
Questioni di tempo
“Grazie” ad un po’ di influenza ecco cosa è nato!!!
G.S.C. Capitolo I
Nel primo capitolo del manuale per giovani scrittori creativi, Snoopy propone di usare uno pseudonimo e per facilitarne la creazione consiglia di anagrammare il proprio nome.
L’idea di Snoopy è quella di usare un nome diverso dal proprio per proteggersi dalle critiche negative, io non ci avevo mai pensato e credo che ai giorni d’oggi sia difficile rimanere nascosti dietro ad un nome d’ arte.
Quello che mi è piaciuto è l’idea di creare nuovi nomi anagrammando gli originali e mi sono divertita partendo dai nomi della mia famiglia.
E voi? Ci avete mai provato?
Un Saluto a tutti,
Nora N. Amena.
P.S.=G.S.C. significa Giovani Scrittori Creativi.
Grazie!
Grazie ad Elisabetta Gnone per aver messo “mi piace” alla pagina Facebook del controllore del tempo!
Che gioia, che emozione!
Sono felice come Felì quando ha ricevuto la lettera che la autorizzava a diventare fata tata!