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Chi legge?

“Ascoltare qualcuno che legge ad alta voce è molto diverso che leggere in silenzio. Quando leggi, puoi fermarti o sorvolare sulle frasi: il tempo sei tu che lo decidi. Quando è un altro che legge è difficile far coincidere la tua attenzione col tempo della sua lettura: la voce va o troppo svelta o troppo piano.”
Io l’ho sempre pensato, se è qualcun altro a leggere è più facile distrarsi, sorprendersi addirittura a pensare a qualcos’altro che, chissà come e chissà perché la lettura ci ha portato alla mente. Anche quando si legge ad alta voce il risultato non è diverso perché bisogna mantenere sempre lo stesso ritmo, perché non ci si piò soffermare un pochino in più su una frase o su una parola, forse anche perché ci si concentra più sul leggere bene che sul cosa si sta leggendo. Comunque la frase iniziale tra virgolette indovinate un pò di chi è? Di Italo Calvino! Anche lui la pensava così 🙂

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Un tocco di colore!

Ecco alcune delle panchine letterarie del parco Sabucchi di Pescara, ve ne avevo parlato l’ultima volta. Ieri sono andata a fotografarle, purtroppo si sono scolorite soprattutto sulle sedute, ma sono ancora belle!
Proprio su quella di Romeo e Giulietta ho fatto un’intervista con Fabio Rosica per “Pescara news” qualche mese fa.

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Panchine letterarie

Sapete che a Londra, sparse per la città, ci sono circa 50 panchine letterarie?
Sono state istallate nel 2014 e sono molto colorate, vivaci e ognuna è ispirata ad un libro diverso, da libri per bambini a libri più impegnativi, queste panchine sono state create per invogliare la gente alla lettura.
a Torino, passeggiando siamo passati in un giardinetto pubblico e ci siamo imbattuti in un’altra panchina particolare, anche questa, forse di ispirazione letteraria, c’era un libro dello stesso materiale della panchina, una lettera, una rosa, un cappello e due farfalle.
A Pescara, erano state dipinte la maggior parte delle panchine del parco Sabucchi, ognuna con frasi o disegni di diversi libri. E’ un vero peccato che ora si stiano scolorendo!
Voi avete scovato altre panchine letterarie nella vostra città?

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Quarzo rosa

Il quarzo rosa Insegna ad amare tutte le forme di vita e cicatrizza le ferite spirituali attraverso il perdono, per questo è conosciuta anche come la pietra del sollievo. Armonizza la vita con quella dell’Universo. Aiuta ad avere fiducia in se stessi e quindi a sviluppare, maturare e rispettare i sentimenti, quelli propri e quelli degli altri. E’ un minerale che stimola la fantasia e l’intelletto, aprendo il cuore alla serenità interiore, all’amore per se stessi e all’autostima. Incoraggia, inoltre l’amicizia. Gli antichi Egizi credevano che il quarzo rosa potesse ritardare l’invecchiamento. sapevate che i cinesi non avevano riconosciuto il colore rosa fino a quando non sono entrati in contatto con le culture occidentali? Per questo il colore rosa si traduce in “colore straniero”.

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Vecchie foto

Alcune volte bastano vecchie fotografie per farci viaggiare nel tempo.
Ho chiesto alla nonna di vedere alcune foto dei suoi tempi o anche di prima della sua nascita, perché sto cercando di raccogliere informazioni per scrivere “la storia della mia grande famiglia”. Ne abbiamo trovate alcune molto belle, siamo riusciti a tornare indietro fino ai nonni di mio nonno.
Le vecchie fotografie sono quasi sempre serie e molto in posa rispetto alle nostre, sono in bianco e nero e alcune volte non si vedono benissimo, alcune sono state persino colorate dopo, secondo la fantasia del “pittore”, però riescono comunque a raccontare tante storie e riportare a galla tanti ricordi.
A voi piacciono le vecchie foto?

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G.S.C. Capitolo I

Nel primo capitolo del manuale per giovani scrittori creativi, Snoopy propone di usare uno pseudonimo e per facilitarne la creazione consiglia di anagrammare il proprio nome.
L’idea di Snoopy è quella di usare un nome diverso dal proprio per proteggersi dalle critiche negative, io non ci avevo mai pensato e credo che ai giorni d’oggi sia difficile rimanere nascosti dietro ad un nome d’ arte.
Quello che mi è piaciuto è l’idea di creare nuovi nomi anagrammando gli originali e mi sono divertita partendo dai nomi della mia famiglia.
E voi? Ci avete mai provato?
Un Saluto a tutti,
Nora N. Amena.


P.S.=G.S.C. significa Giovani Scrittori Creativi.



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Grazie!

Grazie ad Elisabetta Gnone per aver messo “mi piace” alla pagina Facebook del controllore del tempo!
Che gioia, che emozione!
Sono felice come Felì quando ha ricevuto la lettera che la autorizzava a diventare fata tata!

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Quarzo Ialino

Il Quarzo Ialino, noto anche come cristallo di rocca, è un minerale trasparente che somiglia al ghiaccio o al vetro, è uno fra i più diffusi in natura e probabilmente per questo fin dall’antichità era noto a popolazioni di tutto il mondo. In Cina si credeva che tenendone un cristallo in bocca si potesse alleviare la sete, gli Sciamani delle popolazioni Maja e anche degli aborigeni Australiani li utilizzavano per potenziare i propri poteri.
Gli antichi Romani credevano invece che i cristalli di rocca fossero le anime degli Sciamani defunti che tornavano sulla terra per aiutare chi ne aveva bisogno. E’ sempre stato considerato ricco di virtù divinatorie, pensate che ci si creano le sfere di cristallo e si dice che possa indurre, chi le osserva, in trans permettendogli di viaggiare tra passato e futuro, quale migliore alleato per il controllore del tempo?!?