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Inviti Elfici!!!

Per la nostra festa a tema Lo Hobbit/Il Signore Degli Anelli abbiamo realizzato degli inviti elfici ispirandoci al “Pan Di Via”: il pane degli Elfi che viene spesso nominato nei libri e nei film, quello di cui basta mangiarne un pezzetto per sentirsi sazi almeno due giorni….se non si è Hobbit, ovvio!

Occorrente:

  • Carta-stoffa verde o feltro verde qb
  • Cartoncino possibilmente non colorato
  • Ago con filo verde diverso da quello della stoffa
  • Spago possibilmente di colore naturale

Procedimento:

Stampare sul cartoncino una frase a tema e le informazioni, noi abbiamo scritto “E’ il nostro compleanno, berremo come Nani, fumeremo come Maghi, canteremo come Elfi e faremo festa come Hobbit” e sull’altro lato abbiamo scritto le indicazioni per la festa, ma comunque utilizzando un linguaggio epico e il carattere elfico per scrivere.

Ritagliare la carta-stoffa o feltro a forma di foglia di pan di via. (Aiutandosi magari con un cartamodello stampato)

Con l’ago e il filo ricamare le venature, anche solo quelle più grandi e importanti.

Per finire ripiegare attorno all’invito la foglia e fissarla legandola con lo spago possibilmente sottile.

FINE!!!

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Come fare un coniglietto con un paio di guanti

Una mia amica mi ha chiesto come fare una marionetta coniglietto con i guanti e così ho deciso di scriverlo anche qui.

Occorrente:

  • Un paio di guanti
  • Due mani

Procedimento:

Infilare un solo guanto alla mano più comoda e rigirare il dito medio dell’altro guanto poi infilarci dentro l’altro dito medio.

1° fase

Prendere l’altro guanto lasciando in alto le due dita anulare e indice

2° fase

Per finire si deve rigirare la parte del guanto che va sul polso prendendo tutte le dita tranne indice, medio e anulare che formeranno la testa , le orecchie e la zampe anteriori del coniglio.

3° fase

FINE!!!

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Un drago allo stadio!!!

Pazzesco! Il 23 Marzo in Corea del sud hanno innaugurato così i campionati nazionali di Baseball! Utilizzando la tecnologia 3d con rete dei telefonia 5G (la Corea è la prima nazione ad usarla) hanno dato vita ad uno spettacolo incredibile.

in pratica credo sia più bello visto nel video che dal vero, perchè allo stadio dovevano seguire il drago guardando nel telefonino…però forte!

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Parliamo di eBook?

Da scrittrice in erba quale sono, l’argomento mi interessa particolarmente anche perché ho avuto l’esperienza di pubblicare alcuni miei racconti in digitale e poi di pubblicare quello che io chiamo un VERO libro, in cartaceo, con una casa editrice, quindi si può dire che abbia avuto la possibilità di sperimentare entrambe le versioni sia da cliente che dall’altra parte e, per molti motivi, anche sentimentali, io preferisco sicuramente il libro fisico, profumato, cartaceo.
Ultimamente però quello che sta facendo discutere sui libri, ma anche la musica e i film, acquistati in digitale è se pagando si diventi o meno veramente proprietari di quei prodotti.
Un libro cartaceo o un CD musicale infatti possono facilmente essere condivisi e perfino rivenduti mentre cosa succede con un digitale?
Ho scoperto che a seconda della piattaforma da cui si acquista cambiano in qualche modo i diritti di “proprietà”, con Amazon possiamo cedere il libro in prestito una sola volta per 14 giorni, se si acquista su Kobo invece il prodotto non può essere prestato affatto, ci sono state lamentele perché iTunes ha cancellato dei film e Apple ha spiegato che per essere sicuri di non perdere il prodotto acquistato è necessario salvarlo su una propria periferica.
Se acquisto un libro, un CD musicale o un Dvd e poi il negozio chiude, io non ne perdo la proprietà, ma se acquisto un prodotto digitale invece pare proprio che io possa vedere sparire ogni mio diritto sul file acquistato…ma allora questi file sono davvero nostri? Sono in affitto?

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Ad Ostia a presentare il libro!!!

Venerdì nella scuola Amendola Guttuso di Ostia Lido ho avuto un incontro con le 5 elementari per parlare del controllore del tempo e più in generale della lettura 📖, la prima cosa che mi hanno chiesto è stata un po’ spiazzante. Mi hanno domandato perché ho deciso di scrivere un libro heheh 😏 bella domanda, in realtà di preciso non lo so, non c’è stato un vero momento in cui “ho deciso” , mi è piaciuta l’idea di un controllore del tempo, ho iniziato ad inventare una storia su di lui e quando la storia ha cominciato a crescere e a piacermi ho cominciato a pensare che averla stampata come un vero libro su carta mi sarebbe piaciuto tantissimo … non avevo deciso di scrivere un libro all’inizio , adesso invece mi piacerebbe molto creare il seguito del controllore del tempo perché mi sono affezionata ai personaggi e anche ai luoghi e ho già delle idee 💡

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Spille Elfiche!

Per la nostra festa di compleanno, io e mio fratello abbiamo creato per ogni invitato una spilla elfica come quelle portate da tutti i componenti della compagnia dell’anello (Il Signore Degli Anelli).

Occorrente x circa 4 spille:

1) Una lattina vuota (noi abbiamo usato una di birra, il colore non ha importanza)

2) Forbici

3) Vernice o smalto verde

4) Matita

5) Foglio con stampata la figura della foglia

6) Fil di ferro

7) Spilla da balia

8) Colla ( noi abbiamo usato colla a caldo )

Procedimento:

Tagliare un pezzo di lattina accertandosi di farci entrare la figura della foglia e ricalcare la sagoma della foglia sul pezzo di lattina dal lato NON colorato assicurandosi di calcare bene.

Disegnare le tre principali venature ( quelle più grandi ), anche queste dal verso non colorato ( assicurandosi SEMPRE di calcare ), girare il pezzo di lattina e calcare l’interno della foglia in ogni punto meno che sulle venature.

Una volta “colorata”, la foglia, risulterà bombata dal lato non colorato e con dei solchi ( venature ).

Ritagliare la foglia e dipingerla totalmente Sul lato NON colorato.

Dopo aver aspettato che si asciughi con l’aiuto di qualcosa di appuntito ( noi abbiamo usato la punta delle forbici ) passare sulle venature principali in modo da grattare via il colore in quel punto “disegnare” delle venature più piccole delle principali partendo da esse con lo stesso metodo rendendole visibili.

Copiare gli intrecci di fil di ferro da una immagine e attaccarli sulla spilla, attaccare anche la spilla da balia.

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Jane Austen

“È davvero piacevole una serata come questa! Dopo tutto, devo dire che non c’è svago migliore della lettura. Si finisce per stancarsi di tutto, ma mai di un libro. Quando avrò la mia casa, sarò contenta solo se ci sarà una grande biblioteca.” disse la giovanissima scrittrice Jane Austen, di un BUON libro aggiungerei io…perché sono sicura che si possa incappare in qualcosa di noioso e pesante! Però sulla casa con la grande libreria sono d’accordo, anche io la vorrei, alta, grande, con una scala a pioli per arrivare fino in cima e tanti libri che si saranno meritati un posto su quegli scaffali facendosi amare.

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Pavese o Schopenhauer

Oggi proviamo ad aprire un piccolo dibattito, chi ha ragione secondo voi? Pavese o Schopenhauer?
Il primo dice:
“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.” (Cesare Pavese)
Questo invece è quello che dice il filosofo tedesco:
“Leggere significa pensare con la testa altrui invece che con la propria.”(Arthur Schopenhauer)
Le due frasi dicono un po’ l’opposto l’una dell’altra, o forse non esattamente? Mentre leggo mi capita spesso che una frase mi colpisca in maniera particolare perché magari riassume o spiega o descrive un concetto proprio come lo pensavo io, ma questo non significa che io pensi con la testa di un altro! Decisamente Schopenhauer con questa affermazione non si è guadagnato la mia simpatia!