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Un drago allo stadio!!!

Pazzesco! Il 23 Marzo in Corea del sud hanno innaugurato così i campionati nazionali di Baseball! Utilizzando la tecnologia 3d con rete dei telefonia 5G (la Corea è la prima nazione ad usarla) hanno dato vita ad uno spettacolo incredibile.

in pratica credo sia più bello visto nel video che dal vero, perchè allo stadio dovevano seguire il drago guardando nel telefonino…però forte!

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Chi legge?

“Ascoltare qualcuno che legge ad alta voce è molto diverso che leggere in silenzio. Quando leggi, puoi fermarti o sorvolare sulle frasi: il tempo sei tu che lo decidi. Quando è un altro che legge è difficile far coincidere la tua attenzione col tempo della sua lettura: la voce va o troppo svelta o troppo piano.”
Io l’ho sempre pensato, se è qualcun altro a leggere è più facile distrarsi, sorprendersi addirittura a pensare a qualcos’altro che, chissà come e chissà perché la lettura ci ha portato alla mente. Anche quando si legge ad alta voce il risultato non è diverso perché bisogna mantenere sempre lo stesso ritmo, perché non ci si piò soffermare un pochino in più su una frase o su una parola, forse anche perché ci si concentra più sul leggere bene che sul cosa si sta leggendo. Comunque la frase iniziale tra virgolette indovinate un pò di chi è? Di Italo Calvino! Anche lui la pensava così 🙂

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Quarzo rosa

Il quarzo rosa Insegna ad amare tutte le forme di vita e cicatrizza le ferite spirituali attraverso il perdono, per questo è conosciuta anche come la pietra del sollievo. Armonizza la vita con quella dell’Universo. Aiuta ad avere fiducia in se stessi e quindi a sviluppare, maturare e rispettare i sentimenti, quelli propri e quelli degli altri. E’ un minerale che stimola la fantasia e l’intelletto, aprendo il cuore alla serenità interiore, all’amore per se stessi e all’autostima. Incoraggia, inoltre l’amicizia. Gli antichi Egizi credevano che il quarzo rosa potesse ritardare l’invecchiamento. sapevate che i cinesi non avevano riconosciuto il colore rosa fino a quando non sono entrati in contatto con le culture occidentali? Per questo il colore rosa si traduce in “colore straniero”.

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Perché di carta?

Mi è sempre piaciuto scrivere racconti, ma sono sempre stati pubblicati su iBook Store dai miei genitori.
Il Controllore Del Tempo è stato il primo e per ora unico libro che ho scritto e che è stato pubblicato su carta da una casa editrice (Spazio Interiore).
Volevo che fosse stampato su carta perché tenere in mano un libro “vero”, da sfogliare e da annusare… che sensazione…

L’odore dei libri è buonissimo!
Il motivo di questo odore, soprattutto dei volumi un pò più vecchi, con le pagine ingiallite, ricorda un po’ la vaniglia ed è dovuto alla lignina in esso contenuta (soprattutto se la carta utilizzata è di origine totalmente vegetale, quindi più usata a quei tempi), una sostanza molto vicina per caratteristiche olfattive alla vanillina.

Tenere in mano un libro, mi dà una sensazione rassicurante, è come portare un alleato con me, sfogliarne le pagine, poter rivivere certi momenti… è come un amico immaginario, che solo tu puoi vedere e quando il libro viene pubblicato, il tuo libro, è come condividere con il mondo i ricordi che hai con il tuo amico e raccontare le vostre avventure!

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Vi piacerebbe una libreria così?

A me piacerebbe moltissimo, certo non saprei dove metterla, ci vorrebbe una casa adeguata, ma queste sono quelle stanze fantastiche dove ad esempio sposti qualcosa e ti ritrovi un posto tranquillo, un angolo dove rilassarsi e leggere…
Io immagino un bell’armadio grande e alto con le ante a fisarmonica, che quindi, quando vengono aperte si allungano e creano due pareti da posizionare con la forma preferita: aperte, chiuse, storte, dritte, allargate o strette …
All’interno dell’armadio una grande libreria, anzi, biblioteca di legno scuro, talmente alta che per arrivare ai ripiani più sù c’è bisogno di una scala. Una scala di legno, infatti si trova in uno strettissimo spazio al lato della libreria, in modo da tirarla fuori solo in caso di necessità. Da un’anta di una delle due pareti a fisarmonica si estraggono un piccolo panchetto ricoperto di una stoffa colorata e un tappeto confortevole per poter leggere in tranquillità e comodità. Al centro ci vorrei un caminetto con un bel fuoco scoppiettante, perché leggere al calduccio è proprio fantastico, il calore e lo scoppiettio del fuoco e magari anche l’odore delle resine bruciate ti avvolgono e ti aiutano ad entrare nel mondo della fantasia.
Tornando con i piedi per terra bisognerebbe stare molto attenti perché il fuoco un mondo di legno e carta… può essere pericoloso.
Forse, ho una soluzione. Il caminetto di pietra grezza, dovrebbe avere un parafiamma in ferro battuto con l’immagine di Sim e Metronomo che volano insieme verso… chissà dove!?!
Con le pareti chiuse, le fiamme proietterebbero su di esse la sagoma dei nostri eroi! E noi potremmo provare ad inseguirli, ovunque stiano andando.

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Hai seguito un corso di scrittura creativa?

Hai seguito un corso di scrittura? E’ una domanda che mi hanno posto più volte e la mia risposta è stata sempre semplicemente NO, nessun corso. Ora vi spiego qualcosa di più su quello che è stato il processo di scrivere il mio libro, cioè come è stato per me. Penso che sia necessario un mix altamente sofisticato, è come una pozione in cui se manca un ingrediente o se ce n’è uno sbagliato … tutto diventa vano e l’efficacia è nulla o peggio ancora può esplodere se a farla è Seamus Finnigan (hahaha)….. A parer mio per scrivere un libro ci vogliono sì una bella idea, tanta fantasia e abbondante creatività, ma non bastano! Questi sono gli ingredienti divertenti della nostra “pozione” poi ci sono quelli più sgradevoli, che hanno magari un cattivo odore o sono difficili da procurare, come la costanza, la coerenza, il rileggere tutto tante volte, il non lasciar perdere dopo che per mesi il progetto è rimasto lì quasi dimenticato, l’autocritica! Quando ci si mette a scrivere e le idee vengono una di seguito all’altra si scivola rapidamente nel mondo che abbiamo creato, ma poi bisogna vedere se ci sono ripetizioni, incongruenze, se la frase è troppo lunga, se leggendo si capisce quello che volevamo dire, se il mondo che abbiamo immaginato lo abbiamo descritto abbastanza bene da far sì che gli altri possano “vedere” le stesse cose che abbiamo “visto” noi. E quindi bisogna rileggere e rileggere e a volte aggiungere, altre togliere… Anche i mezzi sono importanti, un’altra domanda che mi hanno fatto è se ho usato la penna e i fogli o il computer per scrivere…Ho usato l’iPad! Non riesco neanche ad immaginare quanto sarebbe stato più complicato scrivendo su carta, quanto tempo ci sarebbe voluto per riscrivere ogni volta tutto con le correzioni fatte, con i cambiamenti, con le aggiunte!!!!😱ci avrei messo una vita! Per non parlare del fatto che alla fine avrei comunque avrei dovuto scrivere in digitale per poterlo inviare alla casa editrice!