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Ad Ostia a presentare il libro!!!

Venerdì nella scuola Amendola Guttuso di Ostia Lido ho avuto un incontro con le 5 elementari per parlare del controllore del tempo e più in generale della lettura 📖, la prima cosa che mi hanno chiesto è stata un po’ spiazzante. Mi hanno domandato perché ho deciso di scrivere un libro heheh 😏 bella domanda, in realtà di preciso non lo so, non c’è stato un vero momento in cui “ho deciso” , mi è piaciuta l’idea di un controllore del tempo, ho iniziato ad inventare una storia su di lui e quando la storia ha cominciato a crescere e a piacermi ho cominciato a pensare che averla stampata come un vero libro su carta mi sarebbe piaciuto tantissimo … non avevo deciso di scrivere un libro all’inizio , adesso invece mi piacerebbe molto creare il seguito del controllore del tempo perché mi sono affezionata ai personaggi e anche ai luoghi e ho già delle idee 💡

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Spille Elfiche!

Per la nostra festa di compleanno, io e mio fratello abbiamo creato per ogni invitato una spilla elfica come quelle portate da tutti i componenti della compagnia dell’anello (Il Signore Degli Anelli).

Occorrente x circa 4 spille:

1) Una lattina vuota (noi abbiamo usato una di birra, il colore non ha importanza)

2) Forbici

3) Vernice o smalto verde

4) Matita

5) Foglio con stampata la figura della foglia

6) Fil di ferro

7) Spilla da balia

8) Colla ( noi abbiamo usato colla a caldo )

Procedimento:

Tagliare un pezzo di lattina accertandosi di farci entrare la figura della foglia e ricalcare la sagoma della foglia sul pezzo di lattina dal lato NON colorato assicurandosi di calcare bene.

Disegnare le tre principali venature ( quelle più grandi ), anche queste dal verso non colorato ( assicurandosi SEMPRE di calcare ), girare il pezzo di lattina e calcare l’interno della foglia in ogni punto meno che sulle venature.

Una volta “colorata”, la foglia, risulterà bombata dal lato non colorato e con dei solchi ( venature ).

Ritagliare la foglia e dipingerla totalmente Sul lato NON colorato.

Dopo aver aspettato che si asciughi con l’aiuto di qualcosa di appuntito ( noi abbiamo usato la punta delle forbici ) passare sulle venature principali in modo da grattare via il colore in quel punto “disegnare” delle venature più piccole delle principali partendo da esse con lo stesso metodo rendendole visibili.

Copiare gli intrecci di fil di ferro da una immagine e attaccarli sulla spilla, attaccare anche la spilla da balia.

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Quidditch babbano

Sicuramente avrete sentito parlare di questo sport.

Un appassionato americano, decise di provare a fare un torneo ispirandosi alle regole del Quidditch.

Dato che, però, le scope volanti non esistono, la caratteristica principale del Quidditch babbano è che i giocatori corrono per il campo con dei manici di scopa tra le gambe.

L’idea è piaciuta e così, dal college in cui è nata, si è diffusa e si è giocato il primo torneo universitario.

Anche se il nuovo sport babbano è nato negli Stati Uniti, è giocato soprattutto in Inghilterra ( paese natale di Joanne Rowling autrice della saga Harry Potter ).

Il Quidditch è diventato uno sport molto conosciuto tra i college tanto da essere stata giocata una partita amichevole alle Olimpiadi del 2012, dopo questa giocata molti iniziarono a conoscere questo sport.

In Inghilterra, come ad Hogwarts ogni college ha la sua squadra di Quidditch babbano con i suoi colori e le sue bandiere. Inoltre in Gran Bretagna esistono vari tipi di coppe : del Nord, del Sud, ma soprattutto la coppa britannica.

Il Quidditch babbano però piace in tutto il mondo, infatti esistono gli Europei, ma anche la Coppa del mondo, l’ultima giocata in Svizzera in cui vinse la squadra dell’Australia (23/24 Luglio 2016). Anche in Italia sono stati giocati dei campionati e l’ultimo fu vinto dalla squadra milanese (2012/2013).

COME SI GIOCA:

Le regole sono simili a quelle del Quidditch dei maghi, ci sono i cercatori che cercano il boccino d’oro che però vale solo 30 punti e viene introdotto nella partita solamente dopo 18 minuti dall’inizio.

Ci sono poi i battitori con i bolidi che possono colpire gli avversari.

Ovviamente ci sono anche i portieri e i cacciatori che hanno il compito di segnare punti facendo entrare la pluffa in uno dei tre anelli che sono protetti dal portiere.

Nel Quidditch babbano, come in quello magico le squadre sono miste, con giocatori e giocatrici.

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G.S.C. Capitolo 4/5

Non ho dimenticato il nostro corso per giovani scrittori creativi davvero…è solo che siamo in un momento di stallo…infatti la quarta e la quinta lezione si concentrano ancora sulle parole inventate, la quarta lezione consiglia di prendere spunto da qualsiasi parola ci capiti di sentire che sia stata magari pronunciata male, oppure anche recepita male… si capisce che quando è stato scritto il manuale non esistevano gli Sms perché quelli sì che sono una fonte inesauribile di parole sbagliate!!!! Ci invita poi a dare un significato inventato da noi a queste parole, per esempio… una “Crimasca” potrebbe essere un’animaletto che vive soltanto in una piccola isola del pacifico, con abitudini molto particolari infatti scava lunghi e intricati tunnel che vanno tutti a congiungersi in una specie di vasca piena di acqua in cui passa gran parte del suo tempo, è così che si procura il cibo perché tutti i piccoli animali che vivono sotto terra si avvicinano alla pozza di acqua dolce per bere e ZAC! la Crimasca può sferrare il suo attacco… ecco qualcosa del genere.

Nel quinto capitolo invece l’autrice suggerisce di inventare parole nuove e poi addirittura un linguaggio nuovo partendo da alcuni sostantivi, poi i verbi e infine gli aggettivi aggiungendo che potrebbe essere utile anche per scrivere messaggi segreti ad un amico di penna.

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Il drago mascotte

Mario the magnificent, la mascotte della Drexel University di Filadelfia, si chiama così in onore di un tifoso, un tale Mario V. Mascioli che non perse mai una partita dei Drexel in 20 anni. E’ una scultura di bronzo di Eric Berg che pesa 17 tonnellate è alta circa 3 metri e lunga circa 4 e dal 2002 è punto di ritrovo e di riferimento della città.

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Cuccioli di draghi

Guarda che meraviglia, un cucciolo di drago con tanto di artigili e ali spiegate, altro circa 30 cm e conservato in formaldeide .La storia raccontata è che il nipote di un facchino del museo di scienze naturali di Londra lo abbia ritrovato in mezzo ad un cumulo di vecchie cose. Egli raccontò che il barattolo fu inviato dalla Germania nel 1890, ma il museo pensando che fosse soltanto un trucco della nazione rivale per metterlo in ridicolo lo regalò al facchino in questione… E’ tutto vero? No, ben due mesi ci vollero perchè venisse fuori la verità e cioè che si tratta di un Drago creato da esperti di effetti speciali per pubblicizzare il libro per bambini scritto da un amico del presunto ritrovatore.